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DIARI
13 agosto 2014
SAI CHE TI DICO ... ME NE VADO IN FERIE
Me ne vado in ferie mentre il medio oriente è una polveriera,
giorno dopo giorno migliaia di persone uccise,
Palestina contro Israle,
Siria, Iraq scosse dalla Jihad contro governi fantoccio.
ONU ed Occidente muti, incapaci di agire,
mentre armatori sempre più corrotti si sfregano le mani.

Sai che ti dico ... me ne vado in ferie
mentre in Italia la produzione scende
ed il debito sale.
Molti italiani non vanno in ferie, ma molti lo sono da una vita
causa forze maggiori ... speriamo solo che abbiano ereditato una villetta zona mare.

Me ne vado in ferie mentre Renzi gioca con la Troika,
un tira e molla su chi e cosa deve fare,
esordisce sempre con faccio tutto io... le riforme per il cambiamento...
ma intanto che si trastulla con Senato ed articolo 118
il rigore è la priorità europea.
Dai #renzinoncifregare.

Sai che ti dico ... me ne vado in ferie
perchè sono stanca dei morti, della povertà
e delle parole inutili.
Sono stanca dell'umanità senza scrupolo
che in nome di una religione compie le maggiori nefandezze.
Sono stanca di chi non vuol capire
e si ostina a perseguire la strada sempre uguale ed erronea
che ha seguito chi prima di lui.
Sono stanca dell'immobilismo del modo di agire
e pensare di questa umanità sterile e priva d' iniziativa.


ED ALLORA SAI COSA TI DICO, ME NE VADO IN FERIE.


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ECONOMIA
31 ottobre 2013
ECCO LE 12 BANCHE COMMISSARIATE DA BANCA ITALIA



banche Commissariate E' stato reso noto dalla Banca d'Italia la lista delle 12 banche in amministrazione straordinaria dal 2012 al 2013. Tutte banche che si sono trovate in cassa crediti "malati" di difficile solvenza. Banche del nord, del sud e del centro, spesso legate al territorio che nel momento di crisi hanno visto saltare i propri portafogli rischiando la bancarotta.
Ancora oggi ci si chiede come sia stato possibile i degrado di un tessuto economico sano fino a poco tempo fa e che ultimemente ha visto perdere in competitività e fatturato. E' stato soverchiato il vaso della crisi, la mancanza di credito e la conseguente crisi che tutti pensavamo fosse dovuta al debito pubblico sta cambiando aspetto, dietro lo spettro della crisi bancario adesso si nasconde l'indebitamento di un settire privato assuefatto dai mercati ed agonizzante.
A questo punto l'unica salvezza resta una crescita economica sostenuta per uscire dal tunnel.
5 giugno 2013
Vota Alemanno posto assicurato !!!


Sono partite in questi giorni pre-ballottaggio 160 lettere di assunzione in una delle aziende controllate dal comune di Roma.

Noi ci chiediamo: queste assunzioni sono realmente necessarie ? Oppure riguardano piccoli doni che il sindaco si condede di elargire in vista del ballottaggio ?

La pratica adottata da Alemanno in questi 5 anni è stata chiara fin da principio:assumere amici, parenti e conoscenti nelle aziende controllate dal Comune per arrivare al paradosso eclatante dell’ATAC che consta di 11870 dipendenti di cui 5800 autisti. La forza lavoro è meno della metà dei dipendenti !!! con i risultato di avere un servizio ridotto delle corse giornaliere a causa di organico insufficiente. In effetti a crescere in questa situazione è solamente il debito dell’azienda che ricade come un boomerang sulle casse del comune.

Se invece di assumere tutti questi quadri e dirigenti avremmo assunto più automobilisti, avremmo avuto ancora denaro per la manutenzione del parco macchine garantendo un servizio migliore ai cittadini romani.
Sicuramente sarebbe anche rimasto qualche residuo di liquidità da investire per creare nuova occupazione. Non ci opponiamo alle nuove assunzioni ma ne vorremmo capire la logica, siamo stanchi di vedere posti di lavoro regalati al solo scopo di scambio di voto la cui utilità, a parte il sindaco e la sua giunta, per il resto della comunità è nulla . Noi vogliamo una crescita coerente con il servizio offerto e nel rispetto del territorio. Per tale motivo chiediamo ad Alemanno: “QUESTE ASSUNZIONI SONO NECESSARIE ?“
vita da impiegato
9 gennaio 2013
Anno Nuovo
A chi come me, povero impiegato, è rientrato oggi a lavorare dopo le festività natalizie faccio i miei auguri di buon rientro nel nuovo anno lavorativo 2013.
Non so come avete trascorso le vostre vacanze, se in ristrettezze economiche ma con accanto le persone care, oppure avete pazzamente festeggiato e speso tutta la vostra tredicesima, ma oggi che ricominciamo il duro lavoro un buon in bocca a lupo dobbiamo pur farcelo.
In bocca al lupo affinchè il nostro lavoro venga apprezzato e non subisca arresti di percorso, non vorremmo ingrossare quella schiera di disoccupati che ormai aumenta giornalmente.
L'anno che sta per arrivare è denso di avvenimenti, primo tra i quali l'elezioni che si svolgeranno il mese di Febbraio e che ci hanno catapultato in una precoce campagna elettorale.
La crisi che non cede la sua morsa sull'Italia e le disuguaglianze sociali che aumentano il loro divario di ora in ora. Il welfare si sgretola ad ogni finanziaria in compenso i mercati sembrano reagire bene a questa impasse. 
Reagire alla situazione sembra impossibile in questo stato di torpore in cui si trovano gli Italiani ma in questo 2013 è necessario essere nuovamente partecipi della cosa pubblica e del nostro futuro.
Il mio augurio per questo anno è che una nuova consapevolezza si faccia strada nelle menti del popolo Italiano, una consapevolenza basata su valori etici e civili di solidarietà.
Buon anno a tutti.
 

POLITICA
9 settembre 2011
I dieci anni che cambiarano il mondo
Domenica 11 Settembre ricorre il decimo anniversario dell'attacco al cuore dell'America. Si sono sciolte come neve al sole le due torri gemelli portandosi dietro miglioni di corpi umani e la consapevolezza che nulla sarebbe stato come prima.
Davanti ai primi sentimenti di incredulità sulla notizia ascoltata quasi come un fruscio, prende il soppravento lo sconcerto e la disperazione degli occhi che seguono atterriti le immagini in Televisione. Dietro quegli occhi che assistevano inermi alla strage si intravedeva già la fine di un'epoca, la fine del mito degli Stati Uniti.
Un segno, forse una profezia, ma da quel giorno in poi una serie di eventi, spesso causati da decisioni affrettate, hanno messo in serie difficolta i fondamenti su cui è stato costruito il benessere di questo grande paese. La guerra che ne è scaturita non ha portato la democrazia, ma solo un astio ancora maggiore verso i predatori. I suoi molti morti sono vittime ignare di un orgoglio insensato,la finanza ha fatto il resto.
E' un America stremata dalla disoccupazione, dai mutui subprime, dal debito e da una riforma sanitaria non fatta che si appresta a commemorare groud zero.
Non più gigante, si inginocchia nel silenzio.
POLITICA
28 giugno 2011
Punti di vista
Sfogliando on line il sole 24 ore mi sono imbattuta in un trafiletto, scritto  in inglese, di risposta ad un articolo pubblicato sull'economist del 9 Giugno. La curiosità è stata forte, non lo nego, anche  perchè sotto il titolo, <<L'uomo che ha preso in giro un intero Paese>>, c'è la foto di un Berlusconi in forma e con uno dei suoi sorrisi smaglianti.
L'articolo, dopo un breve prologo sugli scandali sessuali e le inchieste giudiziare in cui è coinvolto il nostro cavaliere,  pone l'accento sulle colpe che questo governo ha nella situazione socio-economica che attraversa l'Italia.
E' indubbio il lavoro fatto dal ministro Tremonti per lucidare e rendere presentabili i conti italiani e scongiurare così l'entrata del Paese nel girone degli inferi dei PIGS.Dati alla mano: l'indice di disoccupazione in Italia è del 8% contro un 20% in Spagna, il debito primario, riferito al 2011,
si attesta al 4% del PIL, mentre la Francia raggiunge il tetto del 6%.
Ma dietro le quinte dei numeri quello che si intravede è un Paese ammalato. Una malattia cronica che non riesce a creare crescita, non una riforma strutturale che dia ossigeno all'economia, giovani, portatori di novità, costretti ad andare va e lasciare il Paese nelle mani di vecchi burocrati "intoccabili".
Si può sostenere che la colpa sia solo e solamente di Berlusconi ?
Sicuramente no, o meglio, ci sono delle eredità pesanti che lascia il berlusconismo in Italia, ma sicuramente sulle vicende economiche non si può addossare tutta la colpa ai governi di centro-destra. Questo è quanto sostriene il trafiletto de " il Sole 24 ore".
Berlusconi ha oscurato la parole "competenza" dal vocabolario, scuole pubbliche, insegnamento, cultura sono state sacrificate in nome di annunci e marketing. La buona vecchia retorica ha lasciato il posto a slogan pre-elettorali: "abolizione dell'ICI sulla prima casa", "nuovo progetto casa", e da ultimo "alcuni ministeri traslocheranno al Nord".
Con il suo modo di fare, Berlusconi, ha distrutto l'immagine italiana all'estero.
Che ripercussioni si avranno in Italia ?
Non dimentichiamo, come scrive l'economist, che una situazione economica stagnante, senza la prospettiva di riforme, con un crescita pari allo 0% ed un debito pubblico pari al 120% del PIL, pone seri problemi sul posizionamento del Paese all'interno dell'euro.
La futura Grecia potremmo essere noi ?

politica interna
17 maggio 2011
Si, io spero
I risultati della tornata elettorale nei comuni di Milano e Napoli hanno fatto riscoprire agli italiani, o almeno ad una parte di essi, il senso di "politically correct"; ed in me la speranza che si possa cambiare.
Il 48% di Pisapia la dice lunga su come l'avversaria abbia gestito il comune di Milano negli ultimi anni. Cavalcando sul cavallo bianco della moderatezza non ha vuto il minimo timore a sferrare il colpo basso all'avversario che, per imposizione di programma, non ha avuto modo di ribattere. Le parole della Moratti: «La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per un sequestro e un pestaggio» le si sono rivolte contro come una saetta, ed hanno aiutato lo sfidante ad una lenta risalita.
I milanesi hanno saputo riconoscere il candidato moderato non dagli annunci televisivi ma dalla sostanza dei progetti e dalla discrezione con cui ha affrontato l'errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza passata in giudicato.
Un affondo di consensi verso il pd arriva da Napoli, che con il 19.1% di prefernze boccia su tutta la linea il candidato della sinistra a favore di un raggiante De Magistris. La debolezza nell'affrontare il caos primarie e la scarsa analisi politica evidenziano tutti i mali di questa forza politica ingessata in se stessa. Indubbiamente, la vittoria a Torino di Piero Fassino pone ancora di più l'accento su una campagna elettorale basata solo sugli individui e non su un sistema di partito.
Il partito democratico, se vuole vincere le elezioni nazionali, dovrà dare un forte segno di rinnovamento e capacità decisionale sui temi più caldi che affligono il paese. I messaggi pubblicitari sulla fine del governo sembrano anacronistici con quanto dimostrato dagli elettori. Bisogna svegliarsi ed imboccare la via che queste elezioni ci hanno indicato.Gli italiani, in questa campagna elettorale, hanno saputo vedere oltre le luci ed i bagliori mediatici, scegliendo con coerenza e
pragmatismo.
Traccia questa di un nuovo inizio ed una nuova speranza per il futuro.

TECNOLOGIE
12 maggio 2011
Informatica e PA: soldi spesi bene ?
A pochi giorni dall'apertura del forum PA, ove si presentano le nuove tecnologie ed applicazioni per migliorare il servizio reso al cittadino, la domanda: <<i soldi spesi in tecnologia nelle PA raggiungano l'obiettivo prefissato ? >> aleggia come un chiodo fisso nella mente.
La miccia che ha innescato tale pensiero è da ricercare nell'iter burocratico di richiesta cambio residenza. La richiesta in sè è abbastanza semplice, ma il processo è laborioso, e se incorrete in una di quelle giornate piene l'attesa è il tracollo.
In pratica bisogna recarsi al comune, prendere il biglietto con il numeretto, compilare un modulo illegibile per il poco inchiostro delle stampanti, attendere dalla due alle tre ore................. Appena arriva il proprio turno, davanti ad un'impiegata sfinita e schizzata, presentare il modulo che sarà trascritto celermente sul computer, stampato e fatto firmare.
Risultato ? Perdita di tempo, impiegati al limite di una crisi di nervi, bimbi che sgignazzano aumentando il grado di nervosismo delle sale, consumo di carta ed inchiostro............
Proviamo ad immaginare come sarebbe stato un processo informatizzato ed a quanto avremmo rispormiato in soldi e tempo.
Dal sito del comune si accede all'aria privata e si compila il form per il cambio residenza, si invia la richiesta che arriverà in tempo reale agli impiegati  liberi, in questo caso,  di effettuare tutti i controlli del caso, la procedura è chiusa, tempo impiegato al massimo 15 minuti.
Vi sembra poco raggiungere il traguardo in così poco tempo  ? A me no, se la tecnologia è utilizzata effettivamente per offrire un servizio al cittadino e non per elargire denaro alle solite aziende tutto è possibile, l'importante è che si cominci l'opera con il piede giusto.
Capito signor Brunetta!!!!!!!!!!!!!!!


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permalink | inviato da CARMEN2009 il 12/5/2011 alle 16:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica interna
2 maggio 2011
Lega Nord: soggetto padano dai vizi italiani
La Lega è un partito nato per combattere il parossismo e la corruzione dilagante del nostro governo che, come un robin hood dei ricchi, cerca di riempire i forzieri di noti e mirabolanti uomini della finanza ed industria nostrana a spese dei cittadini che vedono ingigantirsi sempre più il debito pubblico. La bandiera verde, paladina del cittadino padano contro "Roma ladrona", diventa il grido di battaglia che porta nel giro di pochi anni  in parlamento questo nuovo gruppo politico.
Una priorità della Lega, neo assunta in parlamento, è quella di mobilitare i propri seguaci ed amici per creare una nuova banca:la Credieuronord, gioiellino della gestione finanziaria padana. Ma il gioiellino dopo pochi anni è in piena crisi di liquidità dovuta a: inefficienze  «gestionali e organizzative» del management,  gravi insufficienze del collegio sindacale, «la ridotta cultura dei controlli», questo a quanto si legge nei testi redatti dagli ispettori della Banca d'Italia.
La situazione è irriversibile: o si trova un acquirente per la banca oppure si iniziano le procedure di fallimento tecnico. Il caso vuole che  spuntassero delle proposte di acquisto da parte
della Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani con il bene placido dell'allora governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio.
Ovviamente, la base di questa fallimentare esperienza finanziaria è stata la facile erogazione di prestiti ai "compagni", senza valutare i rischi di insolvenza. A beneficiarne, al solito, pochi eletti, i danni, distribuiti sui cittadini.
Un trafiletto del Corriere della sera datato 16 maggio 2008 dà la notizia che la signora Laura Ferrari Giorgetti ha patteggiato davanti al Gup del tribunale di Busto Arsizio, Chiara Venturi, due mesi e 10 giorni di reclusione per truffa a enti pubblici. La pena detentiva è stata convertita in pecuniaria: la signora dovrà pagare 3.240 euro di multa a cui si aggiungono i 25 mila euro che ha già versato a titolo di risarcimento danno alla Regione Lombardia.
La signora che si faceva finanziare dalla Regione Lombardia un cospicuo assegno di 400.000 euro è la moglie del parlamentare leghista Giancarlo Giorgetti, il primo a scendere in campo ed inveire contro socialisti e democraitici rei di avere incassato tangenti a danno delle casse italiane.

La Lega ci riprova ancora ad entrare nel mondo degli affari, creando la società immobiliare Ceit. La società avrebbe dovuto costruire un complesso turistico a Pirano in Croazia. Ovviamente il progetto è rimasto sulla carta,la società fallita per bancarotta fraudolenta. A questo punto sarebbe carino chiedere ai 13 soci della Ceit se intravedono delle differenze o dei miglioramenti tra l'amministrazione Lumbard e l'amministrazione Italiana.
Tra le varie notizie che si trovano sul web, sicuramente quella di una dipendente del Parlamento italiano arrestata a Lugano per detenzione di 8 Kg di cocaina in valigia dovrebbe avere avuto un riscontro sui giornali italiani, o, quanto meno padani. Purtroppo non se ne vede traccia in nessun dei quotidiani nazionali e padani, resta solo il fatto che la segretaria della Lega Nord di Roma al rientro dal Brasile ha portato come souvenir vaschette di carne per il "churrasco" colme di cocaina.
I vizi si sa è difficile che vengano persi e così ritorna in voga il clienterismo parentale:
Franco Bossi, fratello del senatur, terza media, gestore di un autoricambi, scelto come assistente accreditato all'europarlamentare Matteo Salvini nel 2004.
Riccardo Bossi, figlio del primogenito, tuttora incapace di prender laurea e mediocre pilota di rally, scelto come assistente accreditato all'europarlamentare Francesco Speroni.
Renzo Bossi, figlio di secondo letto del senatur, classe 1988 e storica incapacità nel prendere la maturità, ora è iscritto all'università, all'estero, non si sa dove, studia economia; candidato ed eletto al consiglio regionale lombardo per ovvi meriti.
Le mogli di Ballman e Balocchi: i due quando erano rispettivamente Questore alla Camera e Sottosegretario agli interni, hanno assunto come assistenti nel proprio ufficio uno la moglie dell'altro, raggirando con semplice genialità la legge che impedisce di assumere i propri parenti.
Fatti e questioni che avvicinano sempre più questo partito al singolare modo di trattare la cosa pubblica in Italia, ci sarebbe molto da raccontare, ma la ripetitività degli argomenti mi suggesisce di fermarmi qui con un interrogativo in testa:
       in cosa la lega è diversa da "Roma ladrona" ?  

TECNOLOGIE
7 aprile 2011
Cloud e dintorni

I termini  cloud, la nuvola, sono  entrate de-facto nel gergo informatico odierno . I vendor di servizi lo propongono come soluzione innovativa  che nel giro di pochi anni dovrebbe rivoluzionare il modo di gestire l'IT aziendale, banda permettendo.
Se ne parla così tanto che le sale del Westin palace di Milano, ove si teneva il Cloud Forum 2011, sono stata prese d'assalto da imprenditori e vendor che pur di sentire quali nuove prospettive di business prospetta la nuvola hanno trascorso intere mattinate in piedi.
Il cloud è veramente la nuova panacea delle aziende ? Difficile rispondere alla domanda di certo questa nuova tecnologia scuote le metodologie di fare informatica e rivede il ruolo dell'IT all'interno delle aziende. Come ogni novità che si affaccia al davanzale dell'innovazione bisogna trovare il modo di integrarla con il mondo esistente per ottenerene i frutti. Ecco perchè il buon senso deve essere alla base delle future scelte aziendali di adottare o meno il cloud.
Cerchiamo di analizzare quali benifici le aziende possono trarre dall'utilizzo della nuova tecnologia dalle considerazioni espresse  da un gruppo di 669 dirigenti americani che hanno deciso di adottare il cloud nelle loro aziende.

Flessibilità, velocità e ricettività sono i benefici che rendono la tecnologia appettibile. Nell'era globale spesso la velocità di adattare i propri sistemi informatici e di business al mondo circostante è di vitale importanza,molte aziende utilizzano il cloud per snellire le procedure di ingresso in nuovi mercati, l'apertura di nuovi uffici può essere un operazione che richiede molti mesi se si aspetta la realizzazione di un data center dedicato. Ma se i lavoratori possono accedere ad un data center già esistente in qualche parte del mondo, l'ufficio potrebbe essere operativo subito dopo l'ottenimento della licenza.
Il cloud è sicuramente un bel vantaggio per le aziende che crescono mediante acquisiszioni, semplificano le operazioni di integrazionei con l'adozione di software standard ed accessibili online.

Diminuzione dei costi. Il 70% delle persone delle aziende dove il cloud è utilizzato si aspetta di ridurre la propria spesa sui data center sulla riduzione  dello staff IT ed sui costi di energia. Molti dei costi fissi legati al settore IT con il cloud si trasformerebberò in costi variabili permettendo di tenere sotto controllo i bilanci economici.
L'eliminazione dei costi di infrastruttura dell'IT può essere enunciato come una delle voci da tagliare nei bilanci, già oggi molte giovani imprese si rivolgono al cloud per servizi di mailing, servizi documentali e di gestione delle transazioni.

Migliora la collaborazione tra utenti. Offrendo un accesso centralizzato, elaborazione condivisa  e identici metodi per la ricerca ed l'inserimento di dati, la tecnologia cloud
rende la collaborazione più semplice.Il 67% dei dirigenti vede un miglioramento delle informazioni di supporto al processo decisionale dovuto ad una migliore collaborazione e comunicazione tra dipendenti-manager.

Migliorano le relazioni con i clienti. Blog, microblog come twitter, fan page sui social network sono i meccanismi utilizzati dalle aziende per avvicinarsi alla clientela retail ed il cloud permette di creare delle vere e proprie piazze virtuali ove poter discutere  idee e proposte che possano migliorare il servizio offerto. Il cliente partecipa così al ciclo produttivo aziendale fornendo validi consigli e fornisce all'azienda nuove e dettagliate informazioni utili nell'ambito delle ricerche di mercato.
Le compagnie si trovano così ad avere velocemente ed ad un costo moderato informazioni dettagliate sui possibili scenari futuri.

Sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto. Più di 6 dirigenti su 10 pensa che il cloud premette lo sviluppo di nuovi servizi irrealizzabili prima, servizi che offrono attraverso il cloud dati statistici che permettono di simulare situazioni e andamenti sui possibili scenari di mercato futuro.
Un esempio lamapante a riguardo è il servizio sui dati finanziari offerto dal NASDAQ attraverso il cloud che ha permesso a molte aziende che lavorano nel settore di testare i loro algoritmi sulle strategie finanziarie.

Il cloud presenta tanti benefici ma bisogna saperne anche valutare l'impatto ed i settori aziendali che meglio riescono a sfruttare tali benefici,in poche parole bisogna essre pragmatici.


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permalink | inviato da CARMEN2009 il 7/4/2011 alle 18:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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